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SENSO DI GIUSTIZIA '
Giovanni De
Matha mostra
di avere un grande senso di equità
e di giustizia quando dispone "nessun frate accusi pubblicanmente
un suo
confratello se non può dare prova sicura" e vuole che qualsiasi
grave
mancanza di rispetto al fratello...venga punita con maggiore o minore
severità dal Minister secondo il caso...
Il richiamo all'insegnamento di Gesù è esplicito circa:
Ecco cosa
prescive al riguardo:"Se un frate avesse mancato nei
confronti di un'altro frate lo sappia solo chi ha ricevuto l'offesa,
questi sopporti pazientemente anche se è innocente e quanto gli
animi si saranno calmati, ammonisce e riprende l'altro con dolcezza
e
in modo fraterno. E soltanto se non gli darà ascolto, lo dica
al Ministro
e questi lo riprenda in segreto. A chi ha offeso, tuttavia, è
data
la possibilità di riparare spontaneamente"
Devo riconoscere che questo punto abdrebbe più e meglio attuato
nella nostra Comunità...Posso affermare, perù, che abitualmente
la
riconciliazione è la norma tra i ragazzi e i responsabili e
personalmente non mi sono vergognato di chiedere scusa al
singolo o al gruppo, per qualche mia intemperanza dovuta
all'impulsività o all'equivoco del momento.
Giovanni De Matha ha prescritto che il Ministro deve provvedere
con prenura ad osservare tutti i precetti della Regola, come gli
altri frati. Ebbene, i ragazzi ed io cerchiamo di vivere sempre, su
un
piano di uguaglianza, senza cambiamenti cervellotici del regolamento
interno della comunità. Ritengo però importante che al
messaggio chiaro
onesto e giusto che si cerca di comunicare non ci sia mai il
contromessaggio, come ad esempio accade quando il papà proibisce
al figlio di fumare - perchè fa male - tenendo accesa la sigaretta
in bocca o tra le dita.
(Padre
Domenico De Rosa)
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ACCETTAZIONE
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